sabato 5 dicembre 2009

Un senso alle cose!


Ho avuto la fortuna di intervistare Paolo Scatarzi e Marco Valenti, autori del libro Un senso alle cose che ho letto, recensito e trovato bellissimo. Un romanzo unico, scritto a quattro mani, incentrato sui valori profondi dell'esistenza e sull'amicizia.
Questo e' il link dell'intevista:

Un senso alle cose






Gli autori saranno presenti alla fiera dell'editoria di Roma "Piu' Libri, piu' Liberi" - Palazzo Congressi - per chi volesse fare un salto a salutarli!

Il blog di Marco

Il blog di Paolo

lunedì 30 novembre 2009

La strega di Wall Street e l'uomo piu' generoso del mondo

Mentre mi trascino con il solito entusiasmo da codannato alla garrota verso la lezione settimanale di Italiano mi accorgo che qualcosa e' cambiato. Ma non capisco cosa:
No, non hanno messo il riscaldamento, non hanno aggiustato i serramenti, Magda ha bruciacchiato i biscotti perche' e' sempre in balia del suo "riscaldamento autonomo" a suon di Brandy, nessuno ha pulito il pavimento della caffetteria, gli studenti non si sono lavati i capelli...insomma il solito. Anzi, no! Oggi parlano e non vedono l'ora di rendermi partecipe! Ispirati dagli argomenti della volta scorsa si sono suddivisi in due gruppi e hanno preparato un argomento a testa: la storia di Hetty Green, la donna piu' avara del mondo e la storia di Milton Petrie, l'uomo piu' generoso!
Gruppo 1 - "Magda e Vittoria, sapete chi era la donna piu' avara del mondo?"
Vittoria, silenziosamente "Susan, il mio capo, che ha fatto togliere il boccione dell''acqua e anche il calorifero dai bagni che danno sulla tromba delle scale altrimenti nota come la galleria dei venti. Spera che rendendoli un territorio impervio e inospitale tipo Icebergh, la gente ci passi il minor tempo possibile" ma naturalmente non dico nulla e fingo di non sapere la risposta.
Magda, a pieni polmoni "quella strega della segretaria di dipartimento che da un anno non manda gli operai qui ad aggiustarmi quella finestra!"
G1 "sbagliato! Era Hetty Green! E adesso vi diciamo perche'! Hetty era nata nel Massachusset nel 1834. Siccome sua madre era sempre malata, fin da quando aveva 2 anni il padre la portava con se' in ufficio dove la intretteneva leggendole giornali finanziari. A 6 anni aprì il suo primo conto corrente e a tredici divenne il ragioniere dell'ufficio di suo papa', il quale, alla sua morte, la rese miliardaria. Una volta cresciuta Hetty passava le sue giornate in tarrative ed investimenti a Wall steet, ma non affitto' mai un ufficio. Ogni giorno trascinava con se' su un vecchio carretto interi bauli carichi di carte e documenti che le servivano per gestire i suoi affari. Naturalmente la gente prese subito a chiamarla appunto "The Witch of Wall Street - La Sterga di Wall Street". In casa non ebbe mai il riscaldamento o l'acqua calda, mangiava solo gallette d'avena e comprava unicamente i biscotti rotti che costavano la meta'. Indossava sempre la stessa gonna nera e consunta e cambiava la bianchera solamente quando cadeva a brandelli. Pare addirittura che passo' una notte intera a cercare un francobollo da pochissimi centesimi che si era disperso tra le sue varie carte e valigie di documenti. Ma questo e' nulla in confronto a cio' che deve ancora avvenire. A 33 anni si sposo' con un altro miliardario di nome Edward Green, da cui ebbe due figli: Ned e Sylvia. Quando Ned, ancora bambino, si ruppe una gamba, Hetty si rifiuto' di pagare un medico privato e passo' ore in cerca di un ospedale gratuito tentando di farsi passare per indigente. Impiego' troppo tempo e cio' costo' al piccolo Ned l'amputazione della gamba a causa della cancrena che nel frattempo si era insinuata. Alla sua morte lascio' 3.8 miliardi di dollari ai suoi due figli. Sylvia, con la sua parte, fece costruire un ospedale.
Vittoria e Magda: basite. Magda piu' per una forma di catatonia alcolica. Vittoria invece a causa di un principio di assideramento.
Gruppo 2 "E adesso invece vi tiriamo su il morale con la storia di Milton Petrie, il miliardario piu' generoso del mondo! Milton era nato nel 1902 a Salt Lake City, dove i suoi genitori, immagrati di origine russa, avevano un piccolo negozio. Successivamente la famiglia si trasferì a New York dove suo padre si mise a fare il poliziotto. Tuttavia, non arresto' mai nessuno. Chi lo conosceva diceva che era troppo di buon cuore e non ebbe mai il coraggio di dare neppure le multe per divieto di sosta...
Magda "Hey Vittoria, peccato che questo qui che non dava le multe non ha incontrato tua madre..."
G2 "comunque, Milton fece fortuna attraverso una serie di investimenti in immobili e azioni e divenne un miliardario...che si sposo' ben 4 volte!"
Magda "E dov'ero io mentre questo milardario-generoso-e-recidivante si sposava a ripetizione? Qui a perdermi dietro a qualche ubriacone locale! Lo sapevo! Aveva ragione mia madre quando diceva che io ho lo stesso senso degli affari che aveva mio papa': quando c'era da guadagnare una sterlina, lui era sempre al gabinetto!"
G2: "Magda! adesso ascolta! dopo ci dirai cosa ne pensi! Dicevamo, Milton dono' molti soldi a ospedali, ricerca medica, sostegno ai giovani artisti... Ma fece anche molto di piu'. Ogni mattina era solito comprare il giornale da un uomo anziano che aveva un chiosco all'angolo della strada dove c'era il suo ufficio. Una mattina non lo vide e venne a sapere che il suo giornalaio di fiducia era gravemente malato in ospedale. Immediatamente Milton contatto' l'ospedale e si fece addebitare tutte le spese mediche di modo che potessero fornire il miglior servizio possibile. Quando morì ,pago' il funerale e tutte le spese relative. Ogni volta che leggeva sul giornale di qualche tragedia, Milton si preoccupava di mandare subito un assegno alle vittime o alle loro famiglie. Inoltre, pago' le cure di Marla Hanson, una bellissima modella che era rimasta sfigurata a causa dell'attacco da parte di un uomo che non aveva preso bene il suo rifiuto. Alla sua morte lascio' circa 400 milioni di dollari alla sua fondazione di modo che potesse continuare ad perpetrare le sue opere di filantropia. Vittoria e Magda, secondo voi, chi ha avuto la vita piu' felice? Hetty o Milton?"
Magda " Dipende da quello che a loro piaceva. C'e' gente che paga per farsi menare...fate un po' voi!"

Nel dubbio vi lascio con questa foto del mare di Nord scattata oggi a Nord Berwick.
E qui, non ci sono dubbi ma solo certezze: un freddo terribile!

domenica 22 novembre 2009

Riscaldamento autonomo

"Bene! Oggi riprendiamo a fare conversazione di Italiano! Che ci hai preparato?" chiedo a Magda nella speranza che abbia fatto qualche dolcetto caldo o che abbia almeno preparato la cioccolata visto che nel suo scantinato si gela e mi tocchera' stare lì almeno per due ore...
"Bene?! Non capisco che cosa ci sia di Bene a fare lezione a questi per le prossime due ore..." Magda e' sempre incoraggiante "inotre la portafinestra non si chiude e quindi dovete mettervi controvento perche' altrimenti vi volano i fogli!"
Sono assiderata. E infradiciata visto che come al solito appena sono uscita dal dipartimento per venire qui si e' messo a diluviare e io non avevo l'ombrello. Mi si asciugheranno i vestiti addosso. Anzi, mi si congeleranno i vestiti addosso. Vabbe'.
"Oggi niente Brownies perche' mi avete scocciato" e' il saluto Magda agli adepti del gruppo "Gondola" (l'ho saputo solo ieri che si erano dati questo nome, e' la verita'!)
In compenso pero' ha messo fuori il calendario dell'avvento Natalizio e ha promesso che in Dicembre, ogni lezione, premiera' il piu' bravo e silenzioso dandogli il cioccolatino corrispondente alla finestrella del giorno in questione.
Oggi devono raccontare fatti insoliti che hanno caratterizzato la storia di Edinburgo...speriamo bene.
Vittoria (V): "Allora chi vuole rompere il ghiaccio? Con quale fatto storico iniziamo?"
Gruppo (G): "Miss Vittoria, con queste temperature e con 'sto vento qui mi sa che il ghiaccio non solo non si rompe, ma non si e' neppure mai sciolto dal periodo della prima glaciazione..."
Magda: "non fate gli spiritosi! Vorrei vedere voi a lavorare qua sotto tutto il giorno a queste temperature. Sfido che poi mi devo aiutare con un whiskino ogni tanto, alla faccia del direttore! E anche con qualche sigaro, se proprio devo dirla tutta!"
Studente 1(S1) : " Inizio io! Vi racconto la storia di Rose Street! In molti credono che il nome della strada derivi dalle rose. In realta' Rose Street, in passato, era la zona a luci rosse della citta', dove gli uomini andavano a "cogliere una rosa" ovvero tirare su una battona! Ahahhaha! E adesso ve lo dico anche in Italiano!"
Magda: "Non c'e' bisogno! risparmia il fiato! Eh! ma in somma che linguaggio che usano questi! Non si dice tirare su una battona! Si dice andare in una casa chiusa, al massimo!"
S2: "Io ne so una migliore in cui non centrano le battone o le case chiuse! Allora, nel 1600, a Edinburgo, c'era un tale Reverendo John McQueen che causo' uno scandalo tremendo! Si prese una cotta assurda per una certa Mrs. Euphame Scott, una bellissima signora. Un'estate, arrivo' al punto di rubare dal bucato della signora la sua biancheria intima, la sotteveste e i mutandoni stesi al sole ad asciugare per indossarli lui. Anzi, per la precisione, per poterseli mettere serenamente senza suscitare pettegolezzi chiese al suo sarto di trasformarli in un panciotto e in altri indumenti"
Magda "Ma sempre a ruscare tra mutande e case chiuse voi! Eh? Ma quand'e' che crescete?!"
S3 "Magda dimmi se questa va bene per il tuo palato fine! Sai come e' nato il personaggio di Scrooge, il tirchio protagonista del romanzo "Il canto di Natale" di Charles Dickens? Dunque, Dickens si trovava a Edinburgo, nel 1869, precisamente stava gironzolando nel cimitero di Canongate kirkyard e leggeva le lapidi. Quando arrivo' alla lapide di un certo Ebenezer Lennox Scroggie, vide male l'incisione e al posto di Mealman (antico termine per il mugnaio) lesse Meanman (uomo avaro)"
S4 "E allora il Nor Loch? In passato, fino al 1759, i giardini di Prince's Street non esistevano e tutto introno al Edinburgh Castel c'era una specie di lago formato da acqua stagnante, rifiuti cittadini, liquami fognari, i resti degli animali macellati. In epoca remota era servito a proteggere la citta' dalle incursioni nemiche ma poi si era trtasformato in una enorme fogna a cielo aperto che veniva usato anche nei processi per stregoneria. Pare infatti che circa 300 streghe siano state gettate nel lago per vedere se affondavano oppure se rimanevano a galla. Nel secondo caso, siccome non poteva che essere opera del maligno, le streghe venivano ripescate e messe al rogo"
Magda: "Ma guarda te! Certo che l'umanita' si e' sempre distinta per l'intrinseca bonta' che caratterizza il nostro bel corredino genetico... Sapete che vi dico? Ve ne racconto io uno di fatto strano! Allora nel 1707, quando fu sancita l'unione tra Scozia e Inghilterra, sapete che motivetto hanno suonato le campane della chiesa di St. Giles? No? Hehehe! Lo sapevo che non lo sapevate! Ebbene hanno suonato la melodia della ballata popolare "Why should I be so sad on my wedding day" (= perche' dovrei essere così triste nel giorno del mio matrimonio?)"
Vittoria, ormai intirizzita: "Qualcuno vuole aggiungere altro? No?"
Gruppo:"No! fine degli argomenti! Comunque abbiamo parlato! Adesso possiamo avere qualche cosa da mangiare che almeno ci riscaldiamo un po'?"

Magada:" To', qui ci sono i biscotti al burro, oggi si dovranno accontentare di questi perche' non ho avuto nessuna voglia di cucinare...diciamo che sono stata un po' brilla per tutto il giorno". Dopo aver rifilato gli shortbread agli studenti che se ne vanno mestamente perche' si aspettavano i brownies, Magda tira fuori da un cassettino proprio sotto la cassa una fiaschetta di whiskey e due sigari "cafe' au lait". "Vittoria, non avevi detto di avere freddo tu? Be', dalle mie parti i caloriferi costano troppo ma conosciamo un rimedio istantaneo che riscalda, fa cantare, e poi fa dormire che e' una bellezza! Basta non esagerare pero', altrimenti fa diventare noiosi, fastidiosi e incontinenti!"
In tal caso, che altro posso aggiungere? "Salute" e speriamo che i caloriferi qui inizino a costare di meno!

PS
Ringraziando con tutto il cuore Ruby, rispondo alle domande e le estendo a tutti voi!
Le domande sono:
1) In quale animale ti incarneresti? Aquila
2) Di chi o che cosa non potresti fare a meno? adesso faccio la figura della sentimentale: di Andrew-il-Vichingo
3) Cosa apprezzi di più in una persona? la comprensione e la lealta'
4) Di che colore preferisci vestirti? di blu
5) Definisciti con tre parole: wild, free and always hungry!
6) Un viaggio che vorresti fare o un paese che vorresti visitare: il Dubai
7) Citazione preferita: Male non fare, paura non avere
8) Cosa ti piacerebbe fare? il veterinario
9) Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare: mi metteri a studiare Psicologia all'Universita'.
10) Qual'è la tua maggiore stravaganza? Non mi pettino quasi mai e spesso mi tengo addosso la maglietta del pigiama sotto al maglione per tutto il giorno. Alla mattina fa così freddo che spesso non ho il coraggio di toglierla!

sabato 14 novembre 2009

Repetita - Un noir eccezzionale...da gustare con Mince Pies e con il vero Vanilla Tea

Una vera perla per gli amanti del Noir.
Questa storia si svolge a Bologna, ai giorni nostri.
Il protagonista e' Lorenzo Cere', un giovane uomo sulla trentina impiegato come operaio in una ditta, appassionato di Storia e di alta cucina. Esternamente, Lorenzo potrebbe apparire come un giovane che conduce una vita normale se non fosse per un terribile mal di testa che non gli da' tregua, per una bizzarra ossessione che lo costringe a camminare scandagliando i marciapiedi e soprattutto per l'assoluta solitudine. Le sue notti assumono invece dei contorni completamente diversi: Lorenzo si trasforma passando da un locale notturno all'altro, specialmente bar per single, in cerca di donne disonibili con cui passare la notte. Lorenzo sa di non rischiare nulla con quelle relazioni occasionali, lui non si innamora mai. E non desidera veramente nulla, al di fuori della vendetta. L'unica compagnia che ama e' quella dei suoi segreti e della Storia. La Storia dei grandi, la storia di personaggi illustri, delle vicissitudini dell'umanita'...episodi che lo distolgano, per quanto possibile, dai ricordi lancinanti della propia storia personale. Di certo meno grandiosa ma intrisa di dolori e di soferenze che non si possono raccontare a nessuno, neppure all'unica dottoressa che potrebbe e vorrebbe aiutarlo. Lorenzo vorrebbe confidarsi, farsi raggiungere, ma non puo' perche' rischierebbe di essere scoperto. E per lui, cio' significherebbe interrompere il flusso della sua interpretazione personale della Storia, che si deve compiere ad ogni costo. Il suo inferno non puo' essere condiviso con nessuno. Un inferno che puo' solo essere restituito.
Ecco allora che Lorenzo si confida col lettore, conducendolo nel libro e rendendolo partecipe. Devo ammettere che leggendo questo libro mi sono posta molte domande : Che cosa si nasconde negli anfratti della coscienza di ogni essere umano? Qual'e' il grado di solidita' delle barriere da sempre presenti dentro di noi che ci contengono impedendoci di dare sfogo alla rabbia piu' cieca che spesso sfocia nel sadismo piu' feroce. Che cosa sono il bene e il male a livello emotivo? Esistono pulsioni piu' forti della coscienza stessa? Si puo' considerare veramente malvagia una persona che fin dalla piu' tenera eta' e' stata fatta oggetto di sevizie e crudelta' del tipo piu' infimo e subdolo? Chi protegge chi non puo' chiedere aiuto? Che cosa rende un uomo un assassino? Soprattutto, che cosa lo rende un assassino che trova solo nel sadismo un giusto contrappeso per porre ordine nella propria storia personale. L'autrice, Marilu' Oliva, e' riuscita perfettamente ad integrare l'indagine psicologica, la storia individuale, l'evoluzione verso la violenza e l'inevitabile impossibilita' di redenzione di un assassino. La scrittura e' intensa, forte, a tratti umoristica, scorrevole e totalmente appassionante. I cenni storici e la chiarezza dei riferimenti all'indagine psicologica arricchiscono ulterioremente il romanzo. In ogni pagina ho trovato spunti di riflessione e fatti nuovi molto interessanti da apprendere. Ogni capitolo e' stato un regalo: poter essere condotta nei meandri della mente di un serial killer senza pero' dover affrontare spiegazioni tecniche o troppo scientifiche. E la complessita' della storia e degli altri personaggi mi ha appassionata dalla prima all'ultima pagina.
Se qualcuno si e' incuriosito, io ho trovato il libro in Feltrinelli, poco prima di tornare in Scozia.

Consiglio di accompagnare le letture invernali con Mince Pies e il vero Vanilla Tea.

Mince Pies


Ingredienti
350g di ripieno: tagliate a cubetti molto piccoli delle mele e cuocetele insieme a uvette, prugne cotte snocciolate, e scorza di limone e di arancia, noce moscata, e mandorle tritate
200g di farina
40g zucchero semolato
75g mandorle tritate
125g burro in cubetti
1 uovo sbattuto
latte


Procedere:
1. riscaldare il forno a 200C;
2. Srotolate la pasta fino a farla divenate spessa 2mm thick. Con degli stampini rotondi di circa 7.5cm ricavate dei cerchi di pasta e fate le basi per delle tortine;
3. riempite ogni base con due cucchiaini di dipieno (frutta cotta) e bagnate i bordi con un pochino di latte;
4. Ricavate altri cerchi di pasta di circa 6cm (potete farli anche a stella o a cuore, la forma che vi piace di piu') per coprire le tortine unendo i bordi. Spennellate con l'uovo e unite con lo zucchero semolato.
5. Cuocete nel forno per circa 20 minuti finche' non assumono un colore dorato e servite calde;

E per chi ama il vero Te' alla Vaniglia:

Ingredienti:

2 cucchiaini di estratto di vaniglia (per dolci)
4 cucchiaini di foglie te' nero o 4 bustine di te' nero
1 quarto di acqua bollente
1 tazza di latte

  • Versate il latte in un pentolino e fate bollire leggermente, aggiungete la vaniglia mentre mescolate bene;
  • Togliete il pentolino dal fuoco e fate raffreddare il latte;
  • Mettete le foglie di Te' nella teiera e aggiungete l'acqua bollente;
  • Coprite con uno straccio da cucina per 5 minuti circa;
  • Versate 1/4 della tazza di latte ormai freddo in una tazza con del Te'.
  • Mescolate bene e godetevi questo Te' meraviglioso!
  • PS. se volete addolcirlo usate del miele d'acacia.
Qui il Topo approva tutto: le tortine, il profumo del Te' alla Vaniglia, il fuoco nel camino e anche il libro che mi tiene distratta dalla cucina. Cio' significa che lui puo' avere libero accesso ai miei cereali e ai semi di zucca! Il fatto poi che i miei gatti siano in vacanza da Anna, rende il tutto praticamente perfetto!

Spero tanto di avervi dato alcuni buoni consigli per passare piacevomente l'inverno, godendovi le gioie che anche la stagione fredda puo' dare!




PS. A breve molti altri consigli!

domenica 8 novembre 2009

Pumpkin Pie

In queste fredde serate, in cui solo il mio coinquilino grigio, peloso e roditore - per gli amici Topo - che condivide con me appartamento, cereali per la prima colazione, fette biscottate e serate di fronte al caminetto da ormai un anno...mi comprende approvando con entusiasmo il mio piumone con cui mi avviluppo sul divano. Ultimamente ho notato che gli piacciono molto anche i miei libri...soprattutto gli angoli e le copertine dure. Ho tentato piu' volte di acciuffarlo, di intrappolarlo, di irretirlo con mangimi prelibati per poi metterlo fuori dalla porta...ma non c'e' stato nulla da fare. D'altra parte non ho il coraggio di metter giu' una trappola a molla per paura di fargli del male. Vorrei solo farlo uscire. Ma lui non ne vuole sapere. Me lo ritrovo sempre di fronte al caminetto, che si riscalda spudoratamente dandomi di tanto in tanto delle occhiate che sembrano voler dire "dai, non prendertela e non fare la prepotente che qui ci sono cereali e spazio per tutti!"
Quindi ho ceduto e ho accettato la convivenza. D'altra parte, con le sue orecchiette rotonde e la pelliccia folta sembra un criceto piu' che un topo d'appartamento, di cui tra l'altro tutte le case di Edinburgo sono piene. Chissa' se la mia Pumpkin Pie - Torta di Zucca - gli piacera'? Intanto io la preparo e spero che piaccia anche a voi!

PUMPKIN PIE
Per la pasta da dolci:
In un pacchetto di pasta per dolci, mischiate 40 grammi di noci (tipo pecan).
PEr il ripieno:
450 grammi di polpa di zucca, tagliata in cubetti di 2.5 cm circa
2 uova intere piu' un rosso d'uovo
75 grammi di zucchero di canna soffice
1 cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di pepe della Giamaica
½ cucchiaino di chiodi di garofano
½ cucchiaino di ginger in polvere
275 ml di panna liquida

Preparazione

1. Pre-riscaldate il forno a 180C;
2. Utilizzate una teglia dal diametro di 23 cm circa e profonda 4 cm;
3. Per il ripieno, fate cuocere a vapore la zucca e passatela al setaccio per eliminare l'eccesso di acqua;
4. Sbattete le uova e il rosso d'uovo in piu' in una scodella;
5. Mettete lo zucchero, le spezie e la panna in una pentola e portate a leggera ebolliezione mescolando il tutto. Poi versatelo sulle uova e battelo leggermente ancora un po';
6. Ora aggiungete il pureé di zucca, continuando a mescolare tutti gli ingredienti insieme;

7. Versate il contenuto nella teglia in cui avete messo la pasta da dolci e cuocete nel forno per circa 35-40 minutes, durante i quali si gonfiera' attorno ai bordi e e rimarra' leggermente traballante al centro;
8. toglietela dal forno mettete a raffreddare. Servitela fredda (mettetela in frigorifero coperta con la pellicola d'alluminio) potete aggiungere della panna liquida, oppure potete anche servirla a temperatura ambiente.


Qui il mio collega peloso ha espresso un parere favorevole!

E ha invitato anche un amico!

sabato 31 ottobre 2009

Il mistero del Mary Celeste

Per festeggiare il mio rientro in terra scozzese, oltre alle piogge scroscianti, ai mulinelli di vento nella doccia (abito all'ultimo piano e ho la ventola che da' verso l'esterno) e alle lenzuola ghiacciate... e' ricomnciato anche il turpe corso di conversazione in Italiano.
Dunque rieccoci, tutti quanti riuniti nella gelida e sotterranea caffetteria in cui Magda regna sovrana incostrata e funge da insegnante di sostegno. Infatti, al mio arrivo stava gia' redarguendo i partecipanti: "cercate di non litigare tra di voi oggi, mangiate i brownies che li ho appena fatti, non parlate tutti insieme che non si capisce niente...E salutate l'insegnante quando entra!"
Mi sembra di essere tornata all'elementari. Magda ha proprio il piglio della maestra di altri tempi.
Vittoria (io, ma in certe circostanze e' bene prendere le distanze da se' stessi) li saluta e non priva di un certo timore propone :"siamo nel periodo di Halloween! che ne dite di parlare di qualche storia misteriosa? Potrebbe essere divertente!"
Gruppo (G): "Gnam, Gnaf...Gnac..."
Stanno mangiando in brownies.
Vittoria (V): "Prendo il silenzio come assenso! Allora, quale storia vi viene in mente?"
G: "Grunf, Gnam...Gnam"
Magda: "La conoscete la storia del Mary Celeste?"
G (in ordine sparso): "Ma si, forse, qualcosa, me l'ha raccontata mia nonna, a me invece l'ha detta mia zia...io ho visto un film pero' forse era il Titanic..."
V: "Vediamo, che cosa sapete del Mary Celeste?"
G: "che era una nave!"...."Misteriosa". "Non era una nave, era un brigantino!"
V: "E perche' era misteriosa? o misterioso che fosse?"
G: "Perche' non si sa cosa sia successo!"
V: "Esternate, please"
G: "L'equipaggio e' scomparso. Ma il carico no."
Magda: "Ma spiegate che non si capisce niente! Starvi a sentire e' una barba che non vi potete immaginare! Mi auguro solo che non tentiate la carriera nell'insegnamento perche' altrimenti poveri i vostri futuri studenti...altro che i ragazzi non stanno attenti, i ragazzi non capiscono. Guarda qui che insegnanti si ritrovano...non sanno neppure disegnare la O col bicchiere!"
Gruppo: Silenzio indignato.
V: "Espongo il fatto storico: il brigantino mercantile Mary Celeste fu costruito nel 1861. Il suo primo nome fu Amazon. Gliene successero un po' di tutti i colori, tra le varie: prese fuoco, si scontro' con un peschereccio, si spiaggio', si ri-scontro' con un mercantile... Nel 1868 decisero quindi di cambiarle nome sperando in un futuro migliore, e lo ribattezzarono Mary Celeste. Niente da fare. Il 5 novembre 1872, sotto il comando del comandante Benjamin Briggs, il Mary Celeste parte alla volta di Genova con un carico di 1.701 barili di alcol commerciale per i vinai italiani. Oltre al capitano e a sette marinai, sulla nave ci sono anche la moglie del capitano Briggs e la figlia Sophia, di due anni. Il 4 dicembre 1972, un mese dopo la partenza, il Mary Celeste viene notato dall'equipaggio della nave Dei Gratia mentre naviga apparentemente alla deriva al largo delle coste del Portogallo. Il capitano della Dei Gratia, David Morehouse, e' un vecchio amico del capitano Briggs. Insospettito dalla situazione manda due uomini in avanscoperta sul brigantino apparentemente abbandonato. I due marinai tornano sbigottiti dal fatto che il Mary Celeste e' in perfette condizioni, il carico e' presente e intatto, ci sono viveri e acqua per mesi di viaggio...ma l'equipaggio e' scomparso. Il capitano Morehouse, allarmato, sale di persona sul brigantino e constata le stesse cose. Inoltre, i beni personali del comandante e dell'equipaggio sono ancora tutti sulla nave. C'e' tutto tranne il diario di bordo. L'orologio e' fermo e la bussola e' stata distrutta. Mancano il sestante e il cronometro. Una fune legata alla nave e' a mollo nell'acqua.
La pirateria e' da escludersi visto che nulla e' stato rubato e non vi sono segni di lotta. Quindi, secondo voi cos'e' accaduto?"
G: "Sono stati gli UFO", "No, e' stato un calamaro gigante!", "Per me uno e' caduto in mare e gli altri si sono buttati uno dietro l'altro per recuperarlo e dopo si sono accorti che la nave se n'era andata!", "Sono stati i vampiri!!!"
Magda: "Certo! I famosissimi vampiri marini!....Oh! poveri noi!"
V: "Varie ipotesi sono state fatte sul mistero del Mary Celeste, tra cui l'imbroglio assicurativo, il tentativo truffaldino da parte del comandante Morehouse di impossessarsi del carico trasportato dal capitano Briggs e di intascarsi il premio per il salvataggio...Sono stati anche fatti processi in cui l'equipaggio del Dei Gratia ne e' uscito con onore ed elogi per aver riportato indietro una nave intatta".

Visto che col gruppo, sicuramente ispirato dall'imminente festa di Halloween, piu' che piovre assassine, calamari giganti capaci di estrarre uno ad uno i componenti dell'equipaggio senza spiegazzare le vele della nave, vampiri tipici dell'oceano Atlantico etc...non sono venuti fuori...si accettano opinioni! Anzi, mi farebbe veramente piacere sentire cosa ne pensate voi!

PS. Piccola divagazione: oggi qui e' Halloween, una festa molto sentita. Questo pomeriggio sono andata in banca (qui alcune banche sono aperte anche al sabato) e ho visto una cosa sconvolgente: c'erano le cassiere vestite da streghe e un impiegato, completamente vestito da banana con fuori solo la faccia e le braccia che, col volto serio e corrucciato, redarguiva un correntista che aveva sforato dal conto ed era andato in rosso. Dopo questa, credo che nulla potra' stupirmi mai piu'!

venerdì 23 ottobre 2009

Ci vuole un fisico bestiale...

Magda: "Allora com'e' andata in Italia? Hai mangiato la pasta, la pizza, gli arancini di riso e il tiramisu'?... A dire il vero pero' non mi sembra proprio...hai l'aria deperita, sei pallida, che hai combinato?"
Vittoria (V): "Che ho combinato? Vivo in Scozia, che non e' nota per donare alla carnagione un colorito roseo e una tonalita' ambrata"
Magda: "E ma che carattere! Cos'e' successo in Italia che sei verdognola e cattiva come serpente a sonagli?"
V: "Oh! No! Pure tu adesso! Gia' ci si e' messa Anna (mia madre) ad elencarmi le mie bellezze proprio mentre mi riportava all'aereoporto. E io che mi illudevo di essere passata simil-indenne dalla vistita pastorale coatta ai familiari"
Magda :"Non si passa mai indenni da certe frequentazioni... To', mangia i miei brownies che solitamente migliorano il temperamento insopportabile e ravvivano il colorito e raccontami cos'e' capitato!"
V: "Magda, i tuoi brownies devono essere deliziosi ma sono delle palle di fuoco ripiene di materia in stato magmatico e gassoso..."
Magda: "Non attaccare a rompere e mangia! Anzi, parla! Cioe', parla mangiando!"
V: "Scottano...comunque...credevo appunto di essere uscita viva dalla visita semestrale quando, sul piu' bello, mentre Anna mi stava accompagnando all'aereoporto sul suo potente mezzo sferragliante, privo di fanali e con le fiancate piene di strisciate di vernice multicolore proveniente da altre macchine con cui si struscia regolarmente, mi guarda. Inizialmente, con la coda dell'occhio. Tipico di quando sta per lanciarmi il guanto della sfida! Poi mi ri-guarda per bene, senza curarsi di dove sta andando, e mi dice sei dimagrita. Vero?"
V:"ma forse..."
Anna (A): "Si, be', si vede. Sai? Stai benino. Insomma... Pero', a ben guardare, mi sembra che non hai piu' il petto di una volta...sei magra."
Io penso "Aiutttt....!"
A: "Sei sciupata...."
Io penso "Aiuttt....Aiuttt....!"
A: "Scusa sai, ma dove ti sono sparite le tette?"
Ecco, lo sapevo: "Aiutoooo!!!"
A: "Guarda che non e' mica un problema sai? Se vuoi ti faccio rifare il seno! E' un'operazione da niente... No, perche' così, insomma, non e' che stai proprio benissimo... ci vorrebbe giusto una misura in piu'. Anche due volendo."
V: "Ma veramente, non mi sembra il caso, l'altro giorno la mia collega Helen voleva usare uno dei miei reggiseni come cuffia da piscina..."
A: "Si ma piu' abbondante e', meglio e'! E poi gli uomini devono tastare!"
V: "Ma mamma!"
A: "E poi hai superato i trenta, tra poco lì crolla tutto, quindi meglio intervenire per tempo..."
V: "Ma non mi sembra una buona idea, e poi, se anche fosse,con che soldi, scusa? Quelli derivanti dal cinturino dell'orologio? Perche' qui tra le multe e tutto il resto... "
A: "Quali multe? Quale cinturino? Guarda che quell'orologio ha sempre avuto un cinturino di plastica, anzi di lucertola plastificata"
V: "Ah! certo! E' vero, scusa! Me lo saro' sognato..."
A: "Ecco! Sempre le solite perfidie quando parlo con te!"
V: "???............con me?"
A: "Che perfidia!"
V: "Ma come che perfidia! Erano solo considerazioni pratiche...ragionevoli"
Anna (ringalluzzita): "dammi retta, la prossima volta che vieni qui, ti organizzo tutto io! Vedrai!"
V: "Senti, non vorrei interrompere i tuoi sogni di gloria ma qui non si vede niente fuori dal finestrino perche' e' tutto incrostato, la porta dell'auto non si chiude bene e se andiamo avanti di questo passo a Malpensa ci arriviamo per Capo d'anno! A proposito, ma perche' non mi hai fatto prendere il Malpensa Express, lo sai solo tu!"
Anna (sguardo da Crudelia Demon che ha appena addocchiato i cuccioli di Dalmata) : "Ma perche' così chiacchieriamo un po' tra di noi, non si riesce mai ad avere una sana e confidenziale conversazione tra me e te!"
V (intimorita e praticamente fuori dalla portiera della macchina): "Ah! Che...Che bello...Che bello! Certo, hai ragione! Questa conversazione ci voleva proprio!"
Finalmente giungo a Malpensa e mi prende l'istinto di baciare il pavimento dell'aereoporto in segno di salvezza, ma mi trattengo e mi accingo a fare la coda per il check-in.
Nonche', mentre attendo gongolante il mio turno beatamente fluttuante tra estranei pacifici e dall'aspetto umano, mi arriva un messaggio sul cellulare. L'unico messaggio che Anna mi abbia mai mandato in oltre trent'anni di conoscenza e di reciproca frequentazione:

"Buon Viaggio Futura Tettona!"

Firmato: la tua mamma