Magda: "Allora com'e' andata in Italia? Hai mangiato la pasta, la pizza, gli arancini di riso e il tiramisu'?... A dire il vero pero' non mi sembra proprio...hai l'aria deperita, sei pallida, che hai combinato?"
Vittoria (V): "Che ho combinato? Vivo in Scozia, che non e' nota per donare alla carnagione un colorito roseo e una tonalita' ambrata"
Magda: "E ma che carattere! Cos'e' successo in Italia che sei verdognola e cattiva come serpente a sonagli?"
V: "Oh! No! Pure tu adesso! Gia' ci si e' messa Anna (mia madre) ad elencarmi le mie
bellezze proprio mentre mi riportava all'aereoporto. E io che mi illudevo di essere passata simil-indenne dalla vistita pastorale coatta ai familiari"
Magda :"Non si passa mai indenni da certe frequentazioni... To', mangia i miei brownies che solitamente migliorano il temperamento insopportabile e ravvivano il colorito e raccontami cos'e' capitato!"
V: "Magda, i tuoi brownies devono essere deliziosi ma sono delle palle di fuoco ripiene di materia in stato magmatico e gassoso..."
Magda: "Non attaccare a rompere e mangia! Anzi, parla! Cioe', parla mangiando!"
V: "Scottano...comunque...credevo appunto di essere uscita viva dalla visita semestrale quando, sul piu' bello, mentre Anna mi stava accompagnando all'aereoporto sul suo potente mezzo sferragliante, privo di fanali e con le fiancate piene di strisciate di vernice multicolore proveniente da altre macchine con cui si struscia regolarmente, mi guarda. Inizialmente, con la coda dell'occhio. Tipico di quando sta per lanciarmi il guanto della sfida! Poi mi ri-guarda per bene, senza curarsi di dove sta andando, e mi dice
sei dimagrita. Vero?"
V:"ma forse..."
Anna (A): "Si, be', si vede. Sai? Stai benino. Insomma... Pero', a ben guardare, mi sembra che non hai piu' il petto di una volta...sei magra."
Io penso "Aiutttt....!"
A: "Sei sciupata...."
Io penso "Aiuttt....Aiuttt....!"
A: "Scusa sai, ma dove ti sono sparite le tette?"
Ecco, lo sapevo: "Aiutoooo!!!"
A: "Guarda che non e' mica un problema sai? Se vuoi ti faccio rifare il seno! E' un'operazione da niente... No, perche' così, insomma, non e' che stai proprio benissimo... ci vorrebbe giusto una misura in piu'. Anche due volendo."
V: "Ma veramente, non mi sembra il caso, l'altro giorno la mia collega Helen voleva usare uno dei miei reggiseni come cuffia da piscina..."
A: "Si ma piu' abbondante e', meglio e'! E poi gli uomini devono tastare!"
V: "Ma mamma!"
A: "E poi hai superato i trenta, tra poco lì crolla tutto, quindi meglio intervenire per tempo..."
V: "Ma non mi sembra una buona idea, e poi, se anche fosse,con che soldi, scusa? Quelli derivanti dal cinturino dell'orologio? Perche' qui tra le multe e tutto il resto... "
A: "Quali multe? Quale cinturino? Guarda che quell'orologio ha sempre avuto un cinturino di plastica, anzi di lucertola plastificata"
V: "Ah! certo! E' vero, scusa! Me lo saro' sognato..."
A: "Ecco! Sempre le solite perfidie quando parlo con te!"
V: "???............con me?"
A: "Che perfidia!"
V: "Ma come che perfidia! Erano solo considerazioni pratiche...ragionevoli"
Anna (ringalluzzita): "dammi retta, la prossima volta che vieni qui, ti organizzo tutto io! Vedrai!"
V: "Senti, non vorrei interrompere i tuoi sogni di gloria ma qui non si vede niente fuori dal finestrino perche' e' tutto incrostato, la porta dell'auto non si chiude bene e se andiamo avanti di questo passo a Malpensa ci arriviamo per Capo d'anno! A proposito, ma perche' non mi hai fatto prendere il Malpensa Express, lo sai solo tu!"
Anna (sguardo da Crudelia Demon che ha appena addocchiato i cuccioli di Dalmata) : "Ma perche' così chiacchieriam

o un po' tra di noi, non si riesce mai ad avere una sana e confidenziale conversazione tra me e te!"
V (intimorita e praticamente fuori dalla portiera della macchina): "Ah! Che...Che bello...Che bello! Certo, hai ragione! Questa conversazione ci voleva proprio!"
Finalmente giungo a Malpensa e mi prende l'istinto di baciare il pavimento dell'aereoporto in segno di salvezza, ma mi trattengo e mi accingo a fare la coda per il check-in.
Nonche', mentre attendo gongolante il mio turno beatamente fluttuante tra estranei pacifici e dall'aspetto umano, mi arriva un messaggio sul cellulare. L'unico messaggio che Anna mi abbia mai mandato in oltre trent'anni di conoscenza e di reciproca frequentazione:
"Buon Viaggio Futura Tettona!"
Firmato: la tua mamma